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Gennaio 2010 Chiapas - Messico
CARACOL IV MORELIA


QUATTRO CHIACCIERE CON LA COMMISSIONE DI EDUCAZIONE

Gia’ sappiamo che l’Educazione Autonoma e’ molto differente ( mooooooolto differente rispetto a quella del sistema ufficiale ) ed ha funzionato nel cammino verso o dentro l’Autonomia. Pertanto, ci piacerebbe sapere di più su come si porta avanti un modello Educativo efficace che contrasti il cattivo modello del governo e del sistema neoliberale.

C.d.E. Prima di tutto bisogna mettere in chiaro che le decisioni, tutte le decisioni, vengono prese collettivamente attraverso la consultazione delle Comunità. Ciò che si insegna non e’ la competizione bensì il collettivismo utile al beneficio e allo sviluppo comunitario. Si insegna la pratica più che la teoria e sempre attraverso la verità, la sapienza degli Anziani tenendo ben presente il valore della Lotta. Pertanto l’Educazione non e’ imposta bensì decisa da tutti: Anziani, Padri di Famiglia ed Alunni stabiliscono quali sono le conoscenze materiali necessarie alla Comunità.

Qual’e’ la funzione dell’ Educatore o del Promotore di Educazione?

C.d.E. Il Promotore di Educazione viene delegato dalla Comunità per la durata di un anno ed ha come incarico principale quello di promuovere ed insegnare ad un primo livello ciò che è stato accordato in assemblea. Un’altra funzione e’ quella di insegnare i lavori necessari per lo sviluppo della Comunità, conformemente a quanto appreso e da quanto scaturisce dalla pratica con gli Alunni. Coordinatore-Insegnante nelle scuole di secondo livello è l’Educatore, formatosi conformemente alle idee collettive della Comunità e basandosi sui consigli degli Anziani, e’ incaricato di trasmetterne le conoscenze. Prima di poter insegnare, l’Educatore studia e apprende i piani di lavoro. Ha il compito di mantenere un contatto diretto con i Padri di Famiglia e le Autorità Comunitarie, ciò finalizzato a cercare le soluzioni migliori ai problemi che possono sorgere durante le attività; non si ritiene necessario o utile infliggere castighi. L’Educatore produce il materiale necessario e funzionale alle lezioni, aiuta gli Alunni nell’autogestione (ad esempioinvestigare le informazioni sui compiti loro assegnati, ricerche su piante medicinali, sulla produzione di ceste, etc.), nella condivisione di ciò che hanno imparato. Non da ultimo, coordina la classe affinché i migliori, congiuntamente a lui, aiutino gli studenti più lenti nel processo di apprendimento.

Quali sono le materie d’insegnamento e come furono decise?

C.d.E. Per la primaria: lettura-scrittura dello spagnolo e della lingua materna, matematica, educazione politica, salute personale e collettiva, storia, geografia, natura, produzione, cultura e sport. Nella secondaria e’ stata da poco introdotta l’arte; questa comprende anche il teatro che prevede la necessità di esporre in pubblico attività svolte, poemi, canzoni. Tale attività e’ necessaria affinché sia la stessa Comunità a valutare il livello di apprendimento di ogni alunno in modo che non siano solo gli Educatori o Promotori a farsene carico; è inoltre finalizzata al superamento delle difficoltà che si presentano quando vi e’ la necessità di parlare davanti ad una platea. Con il Sollevamento Armato del 1° di Gennaio 1994, la questione dell’ Educazione sino ad allora notevolmente precaria, si aggravò notevolmente poiché molti insegnanti del sistema ufficiale per paura e/o probabilmente altre ragioni, si rifiutarono di continuare a recarsi nelle nostre Comunità. Avendo le stesse, riconosciuto l’importanza che riveste l’Educazione nella vita Comunitaria e non solo, ognuna di esse nominò negli anni tra il 95 e il 99 un Promotore di Educazione.
Successivamente ci si rese conto della necessità di rendere più organizzato e livellato il lavoro, poiché vi erano difformità notevoli da quanto appreso dagli alunni delle differenti Comunità. Nel luglio del 99 si iniziarono le consultazioni Comunitarie al fine di stabilire se vi era accordo sulla necessità di “costruire” un Sistema Autonomo di Educazione. L’accordo fu unanime, le Autorità e gli Anziani si dichiararono disponibili a condividere le conoscenze che le Comunità avrebbero ritenuto loro necessarie. In quel periodo la persecuzione era forte e le difficoltà non mancarono, tuttavia quella dell’Educazione era e continuava ad essere una delle domande principali delle Comunità.
Molti furono i cambi, dipendendo dalle necessità e dalle possibilità. Le classi furono organizzate per livello di conoscenza e non per età (cio’ che tuttora si valuta è l’apprendimento, la pratica, il comportamento ). Si iniziò con 3 livelli ma di li a poco ci si rese conto che erano insufficienti per poter adempiere all’impegno di “trasmettere” le conoscenze accordate con le Comunità. Fu pertanto necessario aumentare i livelli della primaria, ad essa affiancarne la secondaria, in questo modo si tenne fede agli accordi; si iniziò inoltre la produzione del materiale didattico necessario a riscattare le nostre conoscenze Culturali. Risulta chiaro che ciò è soprattutto necessario e funzionale alla vita Comunitaria - Rurale, pertanto differisce notevolmente da quanto imposto dal sistema ufficiale e che probabilmente e’ utile solo agli studenti che vivono e lavoreranno nelle città.

Quali sono gli ostacoli da superare per continuare e rafforzare questa Educazione?

C.d.E. Un ostacolo è rappresentato dall’insufficienza di materiali didattici autoprodotti derivante all’indisponibilità di utilizzare i computer per la loro elaborazione.
Un’altra difficoltà e’ quella di condurre le investigazioni necessarie per riscattare le conoscenze delle quali può beneficiare tutto il Popolo. Poiché queste informazioni vanno “maneggiate con attenzione”, dopo aver prodotto una prima bozza di materiale, la stessa “ritorna” alle Comunità che ne valutano l’attinenza con quanto detto e concordato precedentemente. Naturalmente questo “processo” necessita di molto tempo ed ha come fine quello di riscattare le conoscenze e le informazioni compatibili con la nostra Cultura. Un’altra problematica e’ rappresentata dalla necessità di scrivere in spagnolo, la maggioranza degli studenti lo parla correttamente però ha difficoltà con la forma scritta; lo stesso accade con la lingua materna che ovviamente differisce molto dalla precedente. Dato il “recente” avvio dell’Educazione Autonoma, gli stessi Educatori e/o Promotori non hanno ancora affinato le loro conoscenze e le loro tecniche di insegnamento; fino a quando non raggiungeranno un livello di maturità sufficiente, continueranno ad avvalersi dell’esperienza e della saggezza degli Anziani e dei Padri di famiglia.
Va inoltre sottolineato che le investigazioni finalizzate al riscatto della nostra Cultura, non sono di esclusiva competenza dei Promotori e/o Educatori ma vengono assegnate anche agli alunni; gli stessi si recano personalmente dagli Anziani per elaborare e redigere le ricerche loro affidate. L’esposizione in aula dei lavori effettuati arricchisce pertanto non solo gli altri studenti ma anche i Promotori e/o Educatori. L’Educazione Autonoma permette inoltre di formare alunni ed alunne che vogliono proseguire nell’Organizzazione: cantare o recitare un poema dà la possibilità di esprimere l’allegria della Lotta, in modo che gli studenti siano felici e contenti del fondamentale ruolo che ricoprono nel lungo cammino da tutti noi intrapreso. Le investigazioni più complesse vengono assegnate ad una Commissione, un’altra si occupa dell’elaborazione dei materiali necessari per la loro diffusione. Alcune delle conoscenze possedute dagli Anziani che si desidera riscattare e valorizzare rischiavano di andare perdute data l’età avanzata degli stessi; pertanto si è ritenuto opportuno effettuare videoregistrazioni delle interviste loro effettuate. Nonostante l’impegno e le risorse messe a disposizione, alcune di queste conoscenze risultano difficili da recuperare come per esempio quella dell’elaborazione dei calendari, il rischio è che vadano irrimediabilmente perdute. La produzione di materiale didattico derivante da queste investigazioni presenta alcune difficoltà come per esempio la lentezza del processo di elaborazione e la limitatezza delle risorse economiche disponibili. Per far fronte almeno parzialmente a tali esigenze, ogni Comunità promuove lavori collettivi ai quali collaborano sia i Padri di famiglia che gli studenti; ciò che si ricava dalla vendita dei prodotti è destinato a far fronte alle necessità dell’ Educazione Autonoma.
Anche se lentamente, però avanziamo!

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