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DOSSIER > TIBET > PANCHEN LAMA
Il 25 Aprile è il compleanno del Panchen Lama, Gedun Choekyi Nyima ,il prigioniero politico più giovane del mondo.


In Italia ci saranno 2 appuntamenti per non dimenticare e poter fare qualcosa:

ROMA dalle 10 del mattino fino a sera a Largo Argentina ci sarà un banchetto per raccogliere le firme di protesta e contro le recenti condanne a morte inflitte dall’Autorità cinese a 4 tibetani.

MILANO ore 18 - presso il centro studi buddista tibetano Ghepheling in via Euclida si faranno preghiere per il Panchen Lama e per tutti i tibetani che hanno sacrificato la loro vita sotto il regime cinese. Al termine delle preghiere ci sarà la proiezione di un film documentario.

News del 20 Aprile.
Pochi giorni fa, 20 Aprile, sul sito del Corriere della sera www.corriere.it viene riportata una notizia che riguarda il Panchen Lama.
Marco Del Corona corrispondente da Pechino del giornale ha riportato le dichiarazioni di Yoichi Shimatsu, documentarista e già direttore del Japan Times Weekly che ha partecipato ad una tavola rotonda sulla questione tibetana presso l’Università Quinghua di Pechino.
In pratica Yoichi afferma di avere saputo da fonti certe che il Panchen Lama sarebbe morto da tempo per una malattia nonostante il tentativo fatto da medici di un paese amico invitati dalla Cina. La notizia, riferisce Yoichi, è stata tenuta nascosta per le ripercussioni politiche che ci sarebbero nel mondo.
Questa notizia non è ancora stata confermata da fonti ufficiali.

La storia di Gedun Choekyi Nyima 11° Panchen Lama

Nel 1989, muore il decimo Panchen Lama, seconda autorità del buddhismo tibetano.

Immediatamente inizia la ricerca del suo successore (il bambino in cui si sarebbe reincarnato secondo la credenza propria del buddhismo). E' in gioco l'avvenire del Tibet perché il Panchen Lama dovrà a sua volta designare e poi educare il successore dell'attuale Dalai Lama.

Nella scuola gelukpa, i Dalai Lama sono spesso associati ai Panchen Lama. Il titolo di Panchen Lama deriva dalle prime sillabe del termine sanscrito pandita, che significa "erudito" e dall'aggettivo tibetano chenpo che significa grande, l'istituzione del Panchen Lama si deve al quinto Dalai Lama (1642).

Il 14 maggio 1995, l'attuale Dalai Lama, conformemente ai suoi doveri e seguendo rituali plurisecolari, riconosce come undicesimo Panchen Lama un ragazzino di sei anni originario di una povera famiglia nomade, Gedhun Choekyi Nyima. Il 24 maggio 1995 il Comitato politico consultivo del popolo cinese condanna la dichiarazione del Dalai Lama, giudicata "nulla e illegale".

In luglio rapisce il bambino con i suoi familiari e, dopo una finta estrazione a sorte in un'urna d'oro, insedia in sua vece un altro bambino della stessa età e dello stesso villaggio…solo che questi era figlio di tibetani iscritti al partito dal 1977 e nipote di un funzionario. Dal giorno del rapimento non si sa che fine abbia fatto ne la famiglia ne il bambino, diventato il "più giovane prigioniero politico del mondo".

Nel 1997 , incalzato dagli esperti del Comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, l'ambasciatore cinese ha dichiarato che il suo governo aveva "preso il bambino sotto tutela su richiesta dei genitori". Gli esperti hanno però chiesto invano di poterlo incontrare. E' alquanto paradossale che il paese più popoloso della Terra, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, firmatario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo, fa sparire sotto gli occhi del mondo un piccolo di sei anni senza che si levi alcuna protesta ufficiale seguita da fatti concreti.


Per saperne di più: "Panchen Lama ostaggio di Pechino" scritto da Gilles Van Grasdorff (Sperling & Kupfer Editori




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